domenica, febbraio 08, 2009

Noi radicali nonviolenti contro il Concordato

da Left del 6 febbraio 2009

di Carlo Patrignani

Marco Pannella ha uno scatto di contentezza, quando gli chiediamo di parlare del Concordato. L`11 febbraio è vicino, è l`anniversario dei Patti Lateranensi tra Mussolini e Pio XI che subito dopo la firma, definì il duce "l`uomo della Provvidenza" perché quel testo resta la scaturigine delle molte provvidenze intascate dalla Chiesa. Il leader radicale sorride,l`argomento è suo: lo è dal 1977 quando da "non violento" propose il referendum abrogativo respinto, il 2 febbraio1978, dalla Corte costituzionale per incostituzionalità. Perché i Patti Lateranensi il 25 marzo 1947 con il noto art.7 votato insieme dalla De di Alcide De Gasperi e dal Pci di Palmiro Togliatti, più la destra,erano stati "elevati" a norma della Costituzione repubblicana, nata dalla lotta antifascista e antinazista. Al buon Dio pare che ci sia: 35 anni fa si occupò di portare a Paolo VI l`errore di fare il referendum sul divorzio e siccome il buon Dio non paga il sabato, quella domenica,il 12 maggio 1974, fu...». Si arresta,come a prendere la rincorsa. Lo anticipo:un disastro? «Sì, per loro, però». E una vittoria, «ma per noi, per il fronte divorzista».Quella vittoria, i Radicali l`hanno sempre festeggiata: le ultime due volte nel 2007 a Piazza Navona e nei 2008, con il convegno "Amore civile".
E oggi, domenica primo febbraio? «Pare che il buon Dio ci venga ancora incontro», aggiunge Pannella. L`eco dell`anatema domenicale,l`ennesimo, di papa Ratzinger contro eutanasia,aborto, fine e inizio vita, libertà di cura, è ridondante. «A conferma delle nostre previsioni sullo Stato Vaticano: una"monarchia assoluta", che però pare non trovare adesioni nel popolo, dove la "resistenza"cresce in termini di vissuti, sentimenti,empatia con noi». Una sintonia tra il popolo e uno sparuto gruppo di«500-1.000 partigiani, scrivi così – quasi mi ordina Pannella - che dagli anni Cinquanta fanno "resistenza" non violenta,responsabile, liberale e libertaria al regime: è ora di voltare pagina».Torna la `non violenza`, il cavallo di battaglia di Pannella che non lo molla, lo ripete,ogni volta, da decenni e decenni ...«C`è bisogno di voltar pagina, di costruire un`alternativa liberale, democratica,"non violenta" a questo regime che ci porta allo sfascio». Ma dove però, «il potere,l`ingerenza del Vaticano si fa più forte: l`infame linea di Ratzinger che tuona contro i fautori della morte, solo loro, ripete,sono perla vita». Il popolo sembra non seguirlo stando ai sondaggi: l`80 percento è favorevole a una morte dolce, e poi alcuni intellettuali "credenti" come il presidente del Comitato nazionale di bioetica, Paolo Casavola, dicono che forse è il caso di dar corso alla sentenza della Cassazione su Eluana. "Sì, ho letto e gli dico bentornato, una volta, ma tanti anni fa, quando mi battevo per riportare la legalità parlamentare sulle nomine, Casavola scrisse: possibile che è sempre necessario che ci dia il suo contributo Pannella con i suoi scioperi non violenti della fame e della sete?».
Andiamo avanti: si dice che il papa ha diritto di... Mi interrompe subito: «Il nostro è un Paese dove il capo della Chiesa si esprime in quantità e in qualità senza precedenti al mondo. Il giochetto di dire "non s`è fatto parlare il povero papa" non sta in piedi: sarebbe come voler raccontare che nell`Italia degli anni`30 si toglieva la parola a Mussolini». Insomma, la presenza"pervasiva" del Vaticano c`è eccome "fin dentro le case" degli italiani. «Senti, oggi chiunque vuole celebrare l`11 febbraio, l`anniversario del Concordato clericofascista,non può non discutere in questa occasione del suo peggioramento - sottolinea -. Con la tecnica di Margiotta Broglio che poi fece sua, Bettino Craxi, per motivi opportunistici, scelse l`orrida riedizione del Concordato senza toccare i trattati, non rinnovò i trattati,come gli chiedevo insistentemente, che era la parte più manifestamente di tentativo di uno Stato, diciamo, con due componenti: quella vaticana e quest`altra». Il leader radicale si riferisce agli Accordi di Villa Madama, ratificati dal Parlamento italiano il 25 marzo 1984, tra il suo"amico Bettino", ci tiene a rimarcarlo, allora presidente del Consiglio e mons. Casaroli. «Lì c`è scritto che il Vaticano, la Chiesa, e lo Stato italiano assieme si univano per il bene dell`Italia: ma come? Ma dove sta scritto? Per me è un`eresia. In sé il costantinismo era ufficiale, formale,ma non puoi dare per scontato che la Chiesa e quindi la Cei, la Conferenza episcopale italiana, sia delegata, al pari del Parlamento, a vegliare sul bene del popolo italiano, del nostro amato popolo».
Nessuno fiatò, nemmeno il Pci di Enrico II "patto" dell`84:«La Chiesa e l`Italia assieme si univano per il bene del Paese:ma come?Per me è un eresia» Berlinguer pronto invece a organizzare un referendum sul taglio di quattro punti allascala mobile: ovviamente,tranne i Radicali che ripropongono oggi, a distanza di 25 anni, la questione. «Persino a Teheran c`è un presidente laico, Ahmadinejad: qui da noi invece. C`è quel cardinale di Torino che interviene prima, mentre in Parlamento si discute...». E di ingerenze simili la lista è lunga e tocca persino la concertazione tra governo e sindacati... «E io allora mi rivolgo al presidente della Repubblica, Napolitano: siamo assassini perché abbiamo legiferato sull`aborto e siamo responsabili di una shoah permanente... presidente, ancora oggi un capo di Stato estero ha detto che è indegno quanto la magistratura italiana ha fatto in una certa occasione e continua adire che loro governano il monopolio della vita contro le ideologie, le posizioni di morte». Sì, Ratzinger se l`è presa con il presidente della Corte d`appello di Milano, Grechi, che a proposito del caso Eluana ha ribadito che "le sentenze" vanno rispettate.«Anch`io, a suo tempo, ho votato e fatto votare per Napolitano, e lei non è presidente neanche dell`Italia Pci, non dico comunista-stalinista, vorrei lo tenesse bene a mente: ognuno ha la sua storia,allora mio compito è farle sapere chela "razza" dei liberali, degli antifascisti, anche perché anticomunisti, quella razza lì è ancora organizzata e, pur non disponendo di elettorati passivi, è viva, c`è nella società». Il rischio di una deriva autoritaria perché muore lo Stato di diritto c`è. «È un fiume che sta stravolgendo il nostro Paese... Ci vuole dopo 60 anni di regime partitocratico un`alternativa liberale, bisogna voltar pagina nel segno della nonviolenza». Liberandosi della "zavorra" catto-comunista, il Concordato.

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