sabato, novembre 18, 2006

BIKO


Peter Gabriel comunicatore globale e "Uomo della Pace 2006"
venerdì, 17 novembre 2006 Roma (Reuters)
Sfruttare al meglio le nuove tecnologie per permettere a tutti gli abitanti del mondo di comunicare può aiutare a ridurre la violenza nel mondo. Questo è il messaggio che il musicista Peter Gabriel, nominato oggi a Roma "Uomo della Pace 2006", ha lanciato durante l'apertura del summit annuale fra i premi Nobel per la pace. "Per la prima volta nella storia, la tecnologia consente di comunicare da persona a persona in tutto il mondo", ha detto il musicista in una conferenza stampa tenuta dopo la consegna del premio. "Questo, unito alla possibilità di dare un'educazione gratuita a tutti può portare ad una diminuzione della violenza nel mondo". Gabriel si è detto lusingato di aver ricevuto il riconoscimento dai premi Nobel per la pace -- fra cui il russo Mikhail Gorbaciov e il polacco Lech Walesa -- riuniti a Roma fino a domenica per discutere di energia atomica e della rinata minaccia delle armi nucleari. Gabriel, vincitore di numerosi premi musicali e considerato un precursore nel campo dei videoclip, è stato premiato per il suo impegno sociale, che lo ha portato ad utilizzare la musica per promuovere la difesa dei diritti umani soprattutto in Africa. Il musicista, che considera la musica una forma di comunicazione universale, vede nella conoscenza reciproca un fattore fondamentale per promuovere la pace nel mondo. "Bisogna conoscere culture diverse, parlare con tutti, anche con i terroristi, e cercare di mettersi sempre nelle scarpe degli altri", ha detto Gabriel, che proprio grazie alla sua passione per la musica, ha cominciato a girare il mondo fin dagli anni 80. Ed è proprio l'interesse per i ritmi esotici e le culture lontane che hanno portato il musicista ad entrare in contatto con le prime esperienze di abusi che l'hanno poi spinto a fare dei temi sociali una seconda missione. "La musica è stata la mia prima guida", ha spiegato il cantante, ricordando che fu il caso di Steve Biko, attivista anti apartheid ucciso in carcere in Sud Africa nel 1977, a convincerlo ad impegnarsi nella promozione dei diritti umani. Dopo aver dedicato a Biko una canzone che divenne un successo internazionale, Gabriel ha promosso vari concerti e iniziative su temi sociali, fra cui "Witness", ultimo progetto che consiste nel distribuire ad attivisti dei diritti umani di tutto il mondo videocamere, microfoni e computer per permettere loro di documentare gli abusi che avvengono nei loro paesi. "E' più difficile negare certe cose se sono state registrate con foto video o testimonianze", ha concluso Gabriel.

1 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Eppure il vento soffia ancora,
spruzza l'acqua alle navi sulla prora,
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori, li bacia e non li coglie
eppure sfiora le campagne
accarezza sui fianchi le montagne,
e scompiglia le donne fra i capelli
corre a gara in volo con gli uccelli

7:57 PM  

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